Month: aprile 2013

Lavorazione tessuti conto terzi: vizi, responsabilita’, prezzi e tipo di lavorazioni

Una lavorazione tessuti conto terzi è un servizio atto a renderci nel miglior modo possibile e nella migliore della qualità dei prodotti di natura tessile altamente lavorati e squisitamente ben fatti, andando ad operare su una grande e variegata tipologia di tessuti a seconda delle esigenze e delle necessità del caso o dell’ordine di lavorazione.

Vi sono inoltre, nella lavorazione tessuti conto terzi, alcune norme e fasi da rispettare, quali i vizi emergenti, le responsabilità di lavorazione tessuti conto terzi (responsabilità attribuite al lavorante), tipologia e prezzo della lavorazione tessuti conto terzi.

Ma vediamole più nel dettaglio:

– Vizi apparenti

Sono considerati vizi apparenti di lavorazione tessuti conto terzi, tutti quelli rilevabili ad un immediato controllo visivo o effettuato con strumentazione di comune uso e dotazione, a cura del committente, con la normale diligenza. Tali possono essere, ad esempio:

a) punti e contaminazioni evidenti di fibre estranee;
b) macchie;
c) differenze di colore.

– Responsabilità del lavorante per conto terzi

Nel caso di vizi apparenti la responsabilità del lavorante per conto terzi è limitata al valore della merce riscontrata difettosa in quella fase di lavorazione tessuti conto terzi, nel caso non sia possibile il suo ricondizionamento.

Il lavorante per conto terzi segnala eventuali difetti rilevati durante la lavorazione tessuti conto terzi e non risponderà del maggior danno sofferto dal fabbricante o da terzi in conseguenza del vizio stesso.
Nel caso che soltanto con la trasformazione del filato si rendano evidenti i difetti, il reclamo
deve essere fatto dopo aver effettuato la prova di lavorazione. Il committente, se non interrompe la
lavorazione dopo aver riscontrato i difetti, lo fa a suo rischio e pericolo.

– Tipologia e prezzo di lavorazione tessuti conto terzi

La tipologia della lavorazione tessuti conto terzi da effettuare è seguita all’inizio presso la sede della ditta esecutrice dal competente ufficio tecnico del committente che ne approva la validità
dell’esecuzione. In mancanza di tale presenza l’esecutore è esonerato da future responsabilità circa la validità del processo lavorativo. Il prezzo di lavorazione tessuti conto terzi pattuito, in caso di quantitativi inferiori alla media usuale dei 10 q.li, viene maggiorato in proporzione al reale quantitativo lavorato.

Le campionature di articoli relative a pesi non superiori a 20 Kg. per codice colore dello stesso
articolo, vengono effettuate ad un costo orario concordato.
Il tempo necessario per attrezzare il macchinario ad ogni cambio di lavorazione effettuato
allo stesso committente, viene concordato tra le parti e remunerato in egual modo.

Disinfestazione piccioni: metodi di disinfestazione piccioni più diffusi

I cornicioni, le grondaie, le prominenze, le finestre, i buchi tra i mattoni ed in genere gli elementi sporgenti dal corpo delle costruzioni, quali cornici, balconi ed altro costituiscono i ricercati posatoi dei piccioni, dove essi trascorrono gran parte delle loro giornate. Per limitare il numero di presenze in un’area che si vuole protetta, prima di ricorrere alla disinfestazione piccioni, bisogna innanzitutto prendere in considerazione una bonifica igienico-sanitaria comprendente la chiusura di tutti i possibili accessi e la difesa dei posatori reali e potenziali, preceduta dalla pulizia e disinfestazione delle strutture utilizzate dai volatili per la nidifica od il ricovero.

Poi si può ricorrere alla disinfestazione piccioni, che può avvenire in diversi modi:

• Con il sistema c.d. elettrostatico , un sistema di disinfestazione piccioni che si basa su rapidissimi impulsi di pura tensione elettrostatica, a corrente e potenza nulla (quindi non pericolosa per il volatile e per l’uomo); viene realizzato attraverso la messa in posa di un tracciato di fili conduttori in acciaio inox, debitamente isolati, tale da creare, tutt’intorno, una situazione di effettiva dissuasione per il colombo che intenda posarvisi. Esteticamente il sistema risulta accettabilissimo: nulla si nota sulle superfici trattate e tutto il sistema entra in armonia con il monumento o il palazzo oggetto del trattamento.

• Con il sistema c.d. a reti tipo Birdnet, che è un sistema di disinfestazione piccioni per il quale bisogna costruire una semplice struttura a cavi d’acciaio inox 316 (con diametro di 2 mm.), fissata alle strutture con appositi tasselli a pressione; sulla struttura così creata si andrà a fissare successivamente una leggere rete in polietilene ad alta densità stabilizzato ai raggi UV. Esteticamente la rete, che può essere di colore nero o in tinta pietra, risulta accettabile alla vista e visibile soltanto ad una distanza ravvicinata.

• Il sistema c.d. Birdwire invece è un sistema di disinfestazione piccioni costituito da cavi in acciaio di 0,7 mm ricoperti di nylon e mantenuti in tensione con delle molle.

• Con il sistema c.d. ad aghi si intende il sistema di disinfestazione piccioni basato sull’utilizzo di idonei respingenti costituiti da una piastrina longitudinale su cui sono inserite delle astine dotate di buona elasticità e con la punta arrotondata; infatti tali dissuasori, costruiti in acciaio inox con base pure in acciaio o in policarbonato (materiali quasi inalterabili nel tempo), assolvono al compito di impedire al volatile di posarsi sulle zone da proteggere, evitando al contempo che l’animale possa ferirsi con le punte. Le bande vengono fissate con silicone, preparando la base di fissaggio in modo tale da garantire la tenuta nel tempo.

Quando lo spreco è in agguato: il rubinetto che gocciola

Fra le tante piccole disavventure che possono verificarsi in una casa – una finestra che non si chiude bene, un vetro che si rompe, una macchia d’umido su una parete,il riscaldamento che non funziona o una lampadina che si fulmina – il rubinetto che gocciola potrebbe, da un certo punto di vista, sembrare una delle meno preoccupanti. In fondo non è altro che una questione di rumore, e chiudendo la porta, o abituandosi, dopotutto si può benissimo non farci caso, non è vero? Si può anche, parrebbe, trascurare di ripararlo.

Ragionando così, tuttavia, stiamo tralasciando di considerare un problema molto più concreto e meno soggettivo che è strettamente legato ai rubinetti guasti o rotti: quello economico e dovuto allo spreco dell’acqua. Siccome infatti vediamo cadere soltanto poche gocce, potremmo pensare che la quantità d’acqua che viene inutilmente consumata sia insignificante; questo è però uno di quei casi in cui le cose sono diverse da come appaiono. Una goccia al secondo – che peraltro non è neppure uno sgocciolio particolarmente rapido – si traduce, nell’arco delle ventiquattro ore di una giornata, in quasi venti litri. Una cifra che fa pensare, specie se ricalcolata su base settimanale o peggio mensile.

La buona notizia, d’altro canto, c’è: si tratta di un guasto che si può riparare da soli, con semplicità, e non richiede nemmeno, di solito, di chiamare un idraulico professionista. È sufficiente recarsi in un negozio specializzato, anche un buon ferramenta, e identificare con l’aiuto del gestore il modello esatto di dispositivo che dovete riparare; i ricambi per rubinetti sono disponibili per tutte le marche e per ogni genere di guasto, e non vi sarà difficile trovare quello che vi occorre, con un po’ d’attenzione. Per quanto riguarda la parte pratica del lavoro, niente paura: anche qui si tratta di cosa semplice, e in un non più di un’ora, utilizzando i comuni attrezzi della vostra cassetta, riuscirete a smontare e rimontare il rubinetto rimettendolo in perfetto funzionamento. Tutto questo senza la spesa di un idraulico: e poi, volete mettere la soddisfazione?

Deposito mobili

I depositi sono ampie strutture specializzate al contenimento di beni propri o altrui, generalmente vengono impiegati per stivare qualsiasi prodotto, dal semplice elettrodomestico a strutture più complesse. In queste strutture complesse vi sono certamente i mobili.

I depositi mobili sono strutture specializzate atte al contenimento del mobilio e dell’arredo di una abitazione o di un locale. Questi edifici costituiscono un validissimo aiuto qualora si presentasse la necessità di conservare in ambiente non deperibile mobili di valore.

Offrono un valido aiuto sia per tempi brevi che per tempi lunghi; diversi sono i possibili esempi:
tempi brevi di conservazione, dovuti a lavori che non necessitano di periodi di attesa lunghi, come nel caso di imbiancamento o rimodernazione; sia per tempi lunghi come traslochi, ristrutturazioni o trasferimenti. Infatti i depositi mobili hanno la particolarità di conservare i beni mobili al loro interno anche nel caso di trasferimenti all’estero. Una volta stretto l’accordo con il proprietario o il gestore, si instaura un contratto di reciprocità con il quale il cliente paga il servizio e lo spazio a lui riservato, e il gestore si offre al fine di soddisfare il cliente mediante le tecnologie e la qualità del servizio, dal sistema di videosorveglianza, all’utilizzo di carrelli elevatori come supporti e quant altro.

I depositi mobili quindi vengono impiegati con sempre più frequenza, ciò è dovuto non solo alla qualita e alla resa del servizio, ma anche dalla comodità e dalla facilità di impiego. Di fatto una volta depositati i propri mobili in questi depositi, non si dovrà fare altro che lasciarli in custodia presso il magazzino, cosi facendo non ci si dovrà preoccupare dei beni fino alla fine delle opere lavorative.
Quante volte sarà capitato di necessitare di più spazio, o di un ambiente ampio, o di un luogo asciutto in cui conservare momentaneamente i propri mobili. Con i depositi mobili questo è possibile.